28/02/2026
Gestire le crisi di rabbia: un approccio empatico
Tutti i genitori si trovano, prima o poi, a dover gestire un'esplosione di rabbia. Che si tratti di un bambino molto piccolo o di un ragazzo, la reazione istintiva dell'adulto è spesso quella di alzare la voce o punire. Ma cosa succede se guardiamo oltre?
Il comportamento come comunicazione
Ogni comportamento ha una funzione. Il bambino potrebbe piangere o urlare perché:
- Vuole ottenere qualcosa (un gioco, la nostra attenzione).
- Vuole evitare qualcosa (un compito difficile, un cibo che non gli piace).
- Sperimenta un sovraccarico sensoriale o emotivo.
Come comportarsi durante l'esplosione?
Durante la crisi (il cosiddetto meltdown), il cervello del bambino non è in grado di elaborare ragionamenti complessi. È il momento dell'accoglienza e della sicurezza. Aspettate che l'apice della rabbia passi, assicuratevi che il bambino non possa farsi male, e mantenete un tono di voce calmo.
L'intervento avviene 'a freddo'
Solo quando la tempesta è passata potremo parlarne, analizzare insieme cosa è successo e insegnare strategie alternative per comunicare il proprio disagio la volta successiva.
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